Pass H e reazioni politiche: chi cerca il mandante e chi propone il chip

22 apr. – La vicenda dei pass per disabili usati scorrettamente che ha coinvolto i giocatori del Bologna infiamma la campagna elettorale.

Manes Bernardini vuole sapere i “nomi e i cognomi”, ma specificando che non fa riferimento a quelli dei calciatori ma dei dirigenti e dei funzionari della società che, di fatto, hanno permesso gli abusi. Il candidato del Pdl e della Lega Nord si chiede chi sia il “mandante” perché “il problema non è chi li ha presi ma chi li ha dati”. Bernardini ne approfitta poi per attaccare l’avversario Virginio Merola dicendo “Finalmente qualcuno ci sta guardando. Mi meraviglio che le scorse amministrazioni non ci abbiano guardato”.

Secondo Filippo Bortolini, presidente dei Verdi di Bologna, il problema sta invece in un sistema ormai obsoleto e propone “pass che contengano al loro interno dei chip di riconoscimento così da sapere in tempo reale quante auto stiano utilizzando contemporaneamente il permesso accordato da Ausl e amministrazione comunale”.

Un’idea, quella del pass elettronico, che propone anche Piero Lanzoni, della Lista Aldrovandi. Lanzoni, che è presidente del Comitato pazienti del Bellaria e soffre di sclerosi multipla dal 1989, sta preparando un esposto in Procura che presenterà martedì prossimo 26 aprile.Il candidato sindaco Stefano Aldrovandi, intervenuto a sostegno di Lanzoni, ha dichiarato che “A Bologna non vengono applicate le regole, c’è un rilassamento della gestione amministrava” aggiungendo poi, come aneddoto “Anch’io un tempo non rispettavo i limiti di velocità in autostrada, ma da quando ho dovuto pagare 10mila euro di multe rispetto tutte le regole”

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