Pass giornalisti: i precari aprono il dibattito

10 giu. – L’annullamento dei “pass giornalisti che attualmente concede l’accesso gratuito al centro in auto e moto e il parcheggio gratuito e riservato nell’area di Palazzo d’Accursio andrà a danneggiare primariamente i giornalisti precari e freelance“: a dirlo è il Coordinamento Cronisti Precari.

La portavoce Antonella Cardone spiega che spesso sono proprio i collaboratori e i freelance quelli che si spostano in città mentre i giornalisti contrattualizzati rimangono in redazione e quindi il provvedimento rischia di colpire soprattutto la fascia più debole di chi fa informazione. Inoltre i precari hanno redditi molto bassi e quindi pagare l’accesso alla Ztl e il parcheggio in centro può incidere fortemente su buste paga che spesso non superano i 7mila euro l’anno, “una tassa occulta che va a gravare sulle spalle di chi guadagna già pochissimo” dice Cardone che spiega che a farne le spese sono anche le donne che, colpite dai tagli al welfare sociale, necessitano dell’auto per far fronte al lavoro di cura nei confronti della casa e dei bambini.

Il FreeCCP però non vuole tornare indietro: Cardone ammette che i pass erano anche troppi, “un centinaio a fronte di una ventina di colleghi che realmente girano in città”. L’idea è quella di trovare soluzione alternative: il parcheggio gratuito in piazza VIII Agosto, una convenzione con i taxi o un sostegno all’acquisto dell’abbonamento per i bus oppure permessi al centro non generici ma calibrati a seconda delle reali esigenze di ognuno.

Per discutere di queste proposte e formulare una proposta al Comune i cronisti precari si incontreranno sabato 18 giugno all’Aser in strada Maggiore 6 insieme alla presidente Aser Serena Bersani.

 

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