3 ott. – “Ho fatto tutto in buona fede, non sono mai stato abituato a fregare a nessuno fin da bambino e mai lo farò“. E’ la difesa del giocatore rossoblu Daniele Portanova che questo pomeriggio è stato ascoltato, su richiesta del suo difensore Gabriele Bordoni, dal procuratore aggiunto Valter Giovannini nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo irregolare di pass disabili per l’accesso e la sosta in centro. Oltre a Portanova son stati sentiti anche gli ex Massimo Mutarelli e Emiliano Viviano e il terzino Archimede Morleo. “Probabilmente noi un pochettino di superficialità abbiamo peccato” ammette l’ex portiere rossoblù che però aggiunge di sentirsi con la coscienza pulita.
Tutti e quattro i calciatori, difesi dall’avvocato Bordoni, hanno in sostanza scaricato le responsabilità sulla factotum Marilena Molinari dicendo che lei si occupava di tutto, che loro non ne sapevano nulla ed erano convinti che fosse tutto regolare. Qualcuno di loro ha anche fatto il nome di Stefano Pedrelli, l’ex direttore generale rossoblù, sostenendo che fu lui a indirizzarli a Molinari per sbrigare le faccende pratiche come quella dei pass per girare in centro.

