Pasquino: le condizioni per trattare

12 mag. – Contro Bergami e la lista Bologna 2014. Contro il Pd e il candidato Flavio Delbono. Ma questa volta disponibile a trattare. Il pacchetto di voti del candidato a sindaco Gianfranco Pasquino può essere decisivo per il centrosinistra, qualora si andasse al ballottaggio. E oggi, ai nostri microfoni, il professore/candidato non ha negato che un margine di trattativa esiste. Punti chiari, non trattabili, chiarisce Pasquino. O sì o no.

«Annullare le consulenze, evitare cumuli di cariche e conflitti di interesse, stabilire un registro delle unioni civili, e stabilire una modalità perché ciascuno di noi possa fare un realre testamento biologico». Se Delbono ci sta, fa intendere Pasquino, i suoi voti vanno a lui.

E poi ci sono le cariche. «Se un candidato ha competenze e idee – puntualizza Pasquino – può accettare cariche. Non necessariamente nella amministrazione, ci sono molti luoghi dove si possono fare cose rilevanti». E quali sono i settori sensibili al politologo? Scuola e sport su tutti, sembra di capire. «Vogliamo discutere del modo con il quale si tratta con le associazioni sportive. Vogliamo discutere su tematiche che riguardano la scuola: deve essere mantenuto il tempo pieno e mettere messa in sicurezza gli edifici».

Ma l’acredine resta. Soprattutto verso la lista civica in appoggio al Pd Bologna 2014 e al suo animatore Max Bergami. «E’ sponsorizzata dal Pd contro di noi. Non hanno un programma. Ma la cosa peggiore in assoluto- continua Pasquino – è che il capo di questa lista si fa fotografare ripetutamente con il logo dell’Alma Graduate School per fare una campagna politica. Questo è di una sgredvolezza e di una scorrettezza straordinaria».

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