Pasquino cambia idea: “Non voto Delbono”

19 giu. – Al fotofinish, nell’ultimo giorno della campagna elettorale per il ballottaggio, Gianfranco Pasquino dà l’estremo dispiacere a Flavio Delbono. Il politologo, che si era presentato al primo turno con una lista di sinistra senza ottenere consiglieri, si lamenta per non aver ottenuto risposte sui tre punti programmatici “essenziali”: l’istituzione del registro delle unioni civili e il testamento biologico, Bologna più europea e la riforma del regolamento comunale per la partecipazione dei cittadini. “Non credo che il candidato del Pd rappresenti la sinistra a Bologna” – scrive Pasquino – “Ho letto che il segretario De Maria” – ricorda il professore – “si vanta del Pd come il maggiore partito cattolico di Bologna e che commentatori tanto faziosi quanto supini, come Gianni De Plato, affermano che Flavio Delbono è l’unico che… può realizzare quel rinnovamento di Bologna auspicato dal Cardinale Caffarra“. L’ultima stoccata è indirizzata al candidato, più che al partito: “Non credo che Delbono sia un buon amministratore, nel migliore dei casi è un buon contabile.” Quanto ai suoi elettori, Pasquino li lascia liberi di decidere secondo le proprie preferenze e valutazioni.

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