Pasolini: il ricordo di Bologna

Set-fiore-mille-una-notte-foto Roberto Villa 1Bologna, 4 mar. – Per ricordare Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dalla sua morte, il  Comune  di  Bologna  e  la  Fondazione  Cineteca promuovono un progetto speciale  dedicato  all’opera  e  alla sua  figura di intellettuale. Proprio a Bologna Pasolini nacque il 5 marzo del 1922 dove avvenne la
sua  formazione,  prima al Liceo Classico Galvani e poi alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna.

Dopo i progetti dedicati a John Cage, Gianni Celati e Romeo Castellucci, il nuovo  progetto speciale dedicato  a  Pasolini,  tutt’ora  in  fase  di
definizione e previsto dalla fine dell’estate alla prima parte del 2016,  proporrà una serie di appuntamenti che coinvolgeranno istituzioni  pubbliche  e  private e operatori culturali del territorio che hanno   manifestato   la   volontà   di  produrre  iniziative  dedicate  al poeta-regista.

“Più  moderno  di  ogni  moderno.  Pasolini a Bologna”, il titolo  cita  esplicitamente  un  famoso  componimento  poetico di Pasolini   stesso,  confluito  nella  raccolta  Poesia  in  forma  di  rosa pubblicata  nel  1964.  Versi  che Pasolini volle fossero recitati  dal  personaggio  del  Regista,  interpretato  da  Orson Welles e doppiato da Giorgio Bassani, in una celebre sequenza de “La ricotta”.

Tra le anticipazioni: Cena  Pasolini  (Bologna,  Palazzo  del Podestà, 3-4 aprile), spettacolo  in  prima  assoluta  commissionato  da  Emilia  Romagna  Teatro Fondazione,  capitolo finale dell’articolato progetto di Virgilio Sieni per la città, Nelle pieghe del corpo_Bologna. Geografia di gesti e luoghi, è da
considerare  come  una  sorta  di  sublime  anticipazione all’insieme degli appuntamenti pasoliniani che si svolgeranno a Bologna in autunno.

A Pasolini sono inoltre dedicate altre iniziative che saranno realizzate da diversi operatori culturali del territorio. Tra queste segnaliamo: Tutto il
mio folle amore di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli al Teatro delle Moline/Arena del Sole nell’ambito del Cantiere Moline, in scena dal 5 marzo,
data  di nascita di Pasolini, fino a domenica 8 marzo. Da qualche giorno ha  avuto  inizio  il  laboratorio del progetto teatrale Pilade/Pasolini di
Archivio  Zeta,  composto  da  episodi  ambientati  in luoghi differenti in diversi  momenti  dell’anno, il cui primo episodio Pilade/Montagne andrà in
scena il 25 aprile a Monte Sole, Marzabotto.

Dal  25  al  28 marzo Atelier Sì, ospita BLUEMOTION / SPRINGst che propone, venerdì 27 e sabato 28 marzo BLUEMOTION PETROLIO SAFARI spettacolo ispirato a Petrolio di Pier Paolo Pasolini, ideazione e regia di Giorgina Pilozzi.

Il 5 maggio nel Parco Pier Paolo Pasolini del Pilastro, è in programma Stile e Verità, un incontro con Alfonso  Berardinelli  con  letture  e riflessioni sull’opera del poeta, a cura  di Laminarie nell’ambito della programmazione di DOM la Cupola del Pilastro.

Anima-guida  del progetto sarà la Cineteca di Bologna, il cui “Centro Studi –  Archivio  Pier  Paolo  Pasolini” voluto da Laura Betti, amica e musa del
poeta-regista,  si  trova  all’interno  della  Biblioteca  “Renzo  Renzi” e conserva più di 1.200 volumi (comprendenti le diverse edizioni dei libri di
Pasolini e gli studi monografici e miscellanei a lui dedicati), oltre ad un archivio  di  fotografie,  audiovisivi, riviste, cataloghi, ritagli stampa,
tesi  di  laurea,  documenti  audio,  registrazioni di convegni, dibattiti, interventi e programmi radiofonici.

Foto di Roberto Villa

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