“Processione laica” contro la pedofilia

24 apr. – E’ partita alle 11.30 da piazza del Nettuno la “Processione laica” organizzata dalle associazioni lgbt bolognesi, che ha raccolto le critiche del Pd. Sotto la pioggia, alcune decine di manifestanti hanno raggiunto piazza San Domenico.

Come la manifestazione prevista sempre per oggi a Roma, l’appuntamento bolognese intendeva chiedere giustizia per le vittime di violenze compiute talvolta da persone che hanno responsabilità educative o spirituali e attaccare il cardinale Tarcisio Bertone, che aveva assimilato la pedofilia all’omosessualità. Gli attivisti di Arcigay, Arcilesbica, Rete Laica e Mit hanno scelto piazza San Domenico perché era il luogo dell’inquisizione, dove venivano bruciati “i dissidenti”, e perché è la sede attuale del tribunale e della giustizia civile “cui i rappresentanti della chiesa cercano di sottrarsi”. Anche in Italia, “anche a Bologna la chiesa cerca di insabbiare gli scandali” – ha spiegato il portavoce di Rete Laica Maurizio Cecconi, riferendosi al sacerdote condannato per abusi su bambine nell’asilo del ferrarese che gestiva, e che è stato trasferito a San Luca. Affermazioni che non sono piaciute al Partito democratico. Il responsabile comunicazione del Pd Pietro Aceto ha definito “Intolleranza laicista” lo spirito che animava la manifestazione. “In tutte le istituzioni larghe può esserci qualcuno che sbaglia, però estendere a tutta la comunità ecclesiale le accuse di Franco Grillini è un errore gigantesco e grossolano”. Il riferimento al consigliere regionale Idv (ed ex Pd), che ha guidato il corteo e parlato al megafono non è probabilmente casuale. Aceto ha poi difeso il leader Pd Pierluigi Bersani, accusato dai manifestanti di avere espresso solidarietà a senso unico per Bertone, affermado che si tratta di atteggiamento “ingiusto e denigratorio”.

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