12 sett. – Abbiamo intervistato il presidente di Seribo, la società a maggioranza pubblica che serve i pasti nelle scuole comunali di Bologna. Rispetto a quanto successo nei giorni scorsi, e cioè le porzioni ridotte servite a molti bambini nelle scuole d’infanzia cittadine, Giovanni Xilo ha parlato di “errore umano”, ha assicurato che “saranno intensificati i controlli” e che il Comune di Bologna sarà risarcito. “Noi paghiamo delle penali quando sbagliamo. Sicuramente rimborseremo il Comune. Il singolo cittadino non penso sia previsto, il Comune sicuramente”, dice Xilo.
Resta ora il tema di un possibile rimborso dei genitori. Lo chiede ad esempio la consigliera della Lega Nord Lucia Borgonzoni, che domani (venerdì 13) presenterà una domanda in tal senso durante il question time a Palazzo d’Accursio, chiedendo all’assessore all’istruzione Pillati “se è intenzione detrarre il costo di tali scarsi pasti dal costo mensile della refezione per le famiglie“. Altre richieste di chiarimento saranno presentate da Sel (i consiglieri Cipriani e La Torre) e dal Movimento 5 Stelle (Marco Piazza).

