Pariani: “In Emilia Romagna non si deve cambiare verso”

anna pariani

Bologna, 11 lug. – Non vuole parlare di nomi, per il dopo Vasco Errani, ma precisa un punto politico: “Qui non c’è da cambiare verso“. Anna Pariani, capogruppo del Partito Democratico in viale Aldo Moro e cuperliana, manda un messaggio ai renziani intransigenti, quelli che vorrebbero “cambiare verso” anche in Emilia Romagna. “Cambiare verso era giusto a livello nazionale dove eravamo all’opposizione e non al governo. Qui siamo al governo di una regione che ha dimostrato di essere tra le meglio amministrate di questo paese. Certamente – dice l’esponente cuperliana – dobbiamo continuare a produrre innovazione. Ci sono temi che riguardano anche le riforme istituzionali locali”.

“Dobbiamo proseguire un lavoro di riforme – precisa Pariani – non c’è niente da cancellare”. Chiara la posizione con cui i cuperliani andranno domani alla riunione della direzione regionale del partito, convocata in mattinata in via Rivani. Si parlerà di scelta del percorso per le prossime elezioni regionali, che si terranno tra ottobre e novembre, ma soprattutto si prenderanno decisioni sul congresso previsto per il 5 ottobre. E’ quasi scontato il rinvio a data da destinarsi: “Prima c’è da affrontare la questione Viale Aldo Moro” dice più di un dirigente.

E proprio su questo fronte ci sono novità: le dimissioni di Vasco Errani potrebbero slittare a dopo il 23 luglio. Questo per consentire di chiudere alcune importanti questioni, spiega sempre Pariani. Oltre alle tre sedute previste per la prossima settimana sarebbero necessarie altre sedute del consiglio regionale anche nel corso della settimana seguente. “Alcune leggi, per essere approvate, hanno bisogno dell’approvazione dell’assestamento di bilancio” che si voterà la prossima settimana. Inoltre, ricorda Pariani, lunedì in commissione si inizierà la discussione su di una nuova legge regionale che, tra le altre modifiche, abolisca il listino bloccato del presidente. “Questa mattina insieme a Roberto Sconciaforni e Gian Guido Naldi ho depositato una proposta di legge elettorale regionale” ha detto Pariani.

La riunione della direzione Pd di domani, quindi, non sarà risolutiva né per il percorso per la definizione del candidato alle regionali né per quello del congresso. Potrebbe essere un primo round a cui ne seguiranno a breve altri. Da più parti arrivano appelli all’unità del partito e in molti, cuperliani in testa, “pur non avendo paura delle primarie” vorrebbero trovare un candidato unitario, sostenuto da tutte le correnti, e con il quale iniziare da subito, dalle feste dell’Unità in programma in regione nei prossimi mesi, la campagna elettorale per la riconquista di Viale Aldo Moro.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.