12 lug. – “No chi a urla di più”. Ai nostri microfoni Vincenzo Naldi, presidente del quartiere Reno, ha stoppato le richieste del locale comitato che vuole fermare la costruzione di 60 parcheggi nel parco di via Speranza. “La realtà è che la zona diventerà più vivibile e bella”. Sull’argomento, ha concluso Naldi, ci sarà spazio per ulteriori approfondimenti ma non per avviare percorsi di partecipazione, perché “non si sta cambiando la destinazione d’uso del parco”. I tempi del restyling? “Non si tratterà certo di settimane”. Sul sito del quartiere Reno sono presenti i progetti preliminari del nuovo parco di via Speranza e della futura “zona 30”.
Sembra rimanere quindi aperto uno spiraglio per la trattativa e per segnalare eventuali criticità, ma non per ridiscutere radicalmente il progetto. L’assessore Gabellini in question time ha però fatto presente che “trattandosi di un progetto preliminare” l’intervento è “modificabile nel disegno e nei materiali”. “C’è una maggioranza silenziosa” a favore dei parcheggi e dei progetti del Quartiere, conclude Naldi. “Non è una questione di muro contro muro, ma chi urla di più non può per questo ottenere ciò che vuole”.
Il comitato nato contro la costruzione dei parcheggi nel Parco di Via Speranza ci ha inviato una cartina.”Quello che vedete nella slide – scrive il comitato – è come verrà trasformato il parco, le aree bianche saranno cementificate, e il parco giochi non avrà alberature. Gli alberi segnalati in verde scuro sono quelli che verranno piantati. Al momento tutta la zone è verde”.
Nella documentazione fornita dal quartiere si trova una mappa simile, ma più particolareggiata. Gli alberi grigi verranno abbattuti, quelli in verde chiaro rimarranno, gli altri (verde scuro e giallo) saranno piantati. Le aree in grigio saranno quelle sottratte al verde.

Il problema, spiega l’assessore Gabellini, “non sta nell’abbattimento degli alberi”, che verranno comunque ripiantati altrove, ma nella riduzione dell’area verde. Dagli attuali 7400 mq si passerà, secondo i dati del Comune, a 5400 mq di area verde, 2mila in meno su una superfice complessiva di 22mila metri quadrati. Il comitato punta il dito contro l’abbattimento degli alberi perché, spiega Marco Borrega, “senza alberi il parco giochi dei bimbi in estate sarà inservibile, così come gran parte del verde che sarà privato dell’ombra”. “Presenteremo una controproposta – dice Borrega – le cose si possono fare diversamente”. Altra questione: “per ricrescere gli alberi che saranno ripiantati ci metteranno decenni, e comunque in città le aree verdi sono poche, non possiamo permetterci di ridurle ancora. Quello che c’è deve essere preservato“.
Oggi in Comune i consiglieri comunali Lisei (Pdl), Borgonzoni (Lega Nord), Bugani (Movimento 5 Stelle) e Salsi (gruppo misto) hanno chiesto chiarimenti alla giunta in merito al progetto di riqualificazione urbana. Questa la risposta dell’assessore all’ambiente Patrizia Gabellini:
“Il progetto di riqualificazione che interessa il parco ex Enel prevede il
prolungamento della pista ciclopedonale che attraversa il parco fino al
lungo Reno, la realizzazione di sedute, fontane e tre aree gioco, un campo
multifunzionale dove sarà possibile giocare a basket, calcetto e palla a
mano, un’area giochi destinata ai bambini più piccoli e una per i più
grandi. E’ inoltre prevista una nuova piazza che raccordi il parco a via
Speranza e ai numerosi servizi esistenti. Ciò su cui si è concentrata
l’attenzione, l’abbattimento degli alberi, va misurato: nell’area oggi ci
sono 208 esemplari arborei, su due ettari totali. E’ prevista
l’eliminazione di 12 alberi, 9 dei quali localizzati lungo il confine
meridionale dell’area verde, dove ci sono i tralicci della linea dell’alta
tensione. Si tratta in specifico di 4 bagolari e 5 ippocastani, non
secolari, ma di età variabile tra 30 e 40 anni e con diametri medi del
tronco di circa 35-40 cm, che dovranno essere potati perché vanno ad
interferire con la linea elettrica. In sostituzione delle piante eliminate
è prevista la messa a dimora di 19 nuovi alberi, da collocare nella
porzione centrale del giardino. Già con Gaiasono stati messi a dimora 10
nuovi alberi (5 aceri campestri e 5 meli). Il problema non è quello di una
riduzione della massa arborea, che verrà rafforzata, ma semmai – come
abbiamo preso atto nella riunione del 9 luglio – della riduzione del verde.
Per quanto riguarda la permeabilità i nuovi stalli previsti sono trattati
in superficie con un materiale drenante. Certo, non è un prato verde, ma si
tratta di una superficie drenante.
Il nuovo disegno, rispetto a quello precedente, è risultato dal fatto che
si è teso a prendere atto dalle esigenze emerse un anno fa: l’attenzione si
era polarizzata sulla riduzione dei posti auto provocato da una
trasformazione-riqualificazione di via Speranza. Il progetto discusso il 9
luglio dimostrava come i progettisti si fossero preoccupati di avere un
pareggio degli stalli. Le variazioni introdotto sono tese a migliorare il
rapporto tra via Speranza e il parco, trasformando in un ingresso al parco
quello che oggi è un parcheggio. Sono state queste le ragioni che hanno
portato il progetto, interpretando quanto emerso nell’assemblea. Questo
progetto, che non è quello che vuole fare G.D che mette le risorse
economiche per realizzarlo, ma è stato l’esito di un confronto fra G.D e
Amministrazione comunale (uffici e Quartiere) che rientra negli interventi
di microriqualificazione concepiti e hanno un regolamento ad hoc per
rendere conveniente, quando si intende fare un intervento privato (così
come via San Vitale Palazzo Fantuzzi), i miglioramenti dell’intorno. E’
nato dunque da un confronto e non da un Laboratorio di progettazione
partecipata. Il rapporto con i cittadini è avvenuto all’interno di
assemblee pubbliche.
L’area oggetto della segnalazione è prossima alla linea elettrica ad alta
tensione che Terna ha consegnato a RFI. Linee con carico di corrente non
elevato e il loro impatto elettromagnetico è circoscritto e limitato. Tutte
le misure eseguite in questi anni non hanno mai evidenziato valori
superiori a quelli indicati dal DPCM del 2003. In particolare il valore di
10 microTesla è il valore da non superare per i luoghi esistenti, con
permanenza prolungata, e non è questo caso. Più in generale in nessun caso
nell’area cittadina sono stati riscontrati valori di esposizione superiori
a 1 microTesla per aree poste a piano campagna, da correlare a linee
elettriche ad alta tensione.
Trattandosi di un progetto preliminare, quindi modificabile nel disegno e
nei materiali, i dati sono passibili di variazioni. In ogni caso, l’area
permeabile verde attuale, limitatamente alla porzione oggetto di progetto,
è circa di 7.400 mq, mentre la parte impermeabile è costituita da strada,
parcheggio attuale è di circa 1.600 mq. Il progetto presentato prevede la
realizzazione di 7.100 mq di superficie permeabile, di cui 1.700 mq di
strada e parcheggio e 5.400 mq di verde. Il parco ha una superficie
complessiva di 22.338 mq. Questo progetto insiste sull’inizio del parco. Il
progetto è preliminare, quindi suscettibile di modifiche nel disegno e nei
materiali. L’ufficio verde è stato per il momento coinvolto nelle fasi di
elaborazione del progetto e, in questo senso, ha fornito contributi volti a
minimizzare gli impatti sulla vegetazione esistente. In generale gli
abbattimenti degli alberi vengono valutati all’interno di un intervento
edilizio, altrimento avviene solo quando sono in precarie condizioni
vegetative e fitosanitarie.
L’Ufficio verde e tutela del suolo con la consulenza della Coop Agri 2000,
in quanto facente parte dell’ATI che ha il Global Service, verifica
periodica e puntuale delle alberature facenti parte del patrimonio
pubblico, attraverso indagini sia visive (a cadenza semestrale) sia
strumentali. Ma non è questo caso.
Nell’area di proprietà della G.D vengono realizzati 200 parcheggi interrati
pertinenziali, sia per le attività dei lavori che per l’uso del centro
polifunzionale. Dotazione di parcheggi superiore agli standard richiesti
per il tipo di attività, loro hanno la loro dote di parcheggi. La criticità
è determinata dal fatto che per i lavori si sono sommate le richieste dei
residenti a quelle delle persone che lavorano in G.D. Ora in quest’area
abbiamo cose nuove: l’asilo, la scuola materna, il centro polifunzionale
all’interno del quale ci sono varie attività. Una modifica fondamentale di
questo luogo: prima c’era una fabbrica e case e ora diventa una centralità
urbana.
Alternative alla localizzazione dei parcheggi? Il settore Urbanistica ed
edilizia che valutò l’ipotesi di via Vittoria, nel primo tratto in
corrispondenza del nuovo centro polifunzionale che lo collega con via
Speranza, ha poi evidenziato che ci sono elementi interrati e sottoservizi
che non rendono praticabile un’ipotesi di realizzare parcheggi anche se del
tipo in linea, utilizzando aree eventualmente messe a disposizione da G.D.
E stiamo parlando dei parcheggi dei residenti.
Anticipo quindi l’uso dei parcheggi previsti sotto la linea: verranno
utilizzato dai residenti, quelli che oggi lasciano le auto nello spazio
antistante il parco, di fronte al centro direzionale. Di fatto ci troviamo
di fronte a dei parcheggi che sono pensati per i residenti, che trovano
spazio all’interno dei parchi. Cosa non nuova, come i parchi di Villa
Angeletti e dei Giardini Margherita che hanno parcheggi interni.
C’è un atto di comodato gratuito dell’Enel al Comune, tacitamente rinnovato
di anno in anno, stipulato in data 1-11-1971 in attuazione della Delibera
di Giunta del 18 aprile 1972, e tuttora vigente. Nel contratto si dice
esplicitamente che si consente al Comune di usare il terreno “per
l’installazione di attrezzature per adibire l’area stessa a parco pubblico.
Qualora Enel volesse venderlo l’Amministrazione comunale qualora non avesse
più il vincolo di bilancio è disponibile a comprarlo tanto vale poco e
niente e dal momento che è in ambito fluviale non si può fare niente.
Sui tempi di realizzazione: sono opere che costano 200-300.000 euro (solo
la parte del parco), ci vogliono 2-3 mesi per realizzarlo“.
Martedì 9 luglio l’assemblea di quartiere in cui è stato presentato il progetto di riqualificazione della zona – con annesso nuovo parcheggio nel parco di via Speranza – è stata molto partecipata.

Di seguito la diretta radiofonica col Presidente del Quartiere Reno Vincenzo Naldi



