25 mag. – Assumere i precari dei servizi educativi attraverso l’Asp Irides. E’ la proposta del Comune per le lavoratrici delle scuole d’infanzia e dei nidi che rischiano di perdere il lavoro a settembre, a seguito della decisione della giunta di esternalizzare l’assistenza all’handicap, il tempo prolungato 16.30-18.30 e delle mansioni svolte dai collaboratori scolastici a tempo determinato. I precari coinvolti saranno circa 300.
La soluzione dell’amministrazione, che permetterebbe di aggirare i vincoli del patto di bilancio, sarebbe temporanea, per il prossimo anno scolastico, in attesa della possibile futura fondazione. Per Cgil Cisl e Uil è un ottimo accordo. Michele Vannini della Fp-Cgil spiega che all’interno dell’accordo si parla giù del futuro “nuovo contenitore” per le scuole comunali. miche vannini-post
Sarà un referendum a decidere se ora l’accordo verrà siglato. E’ quanto è uscito dall’assemblea delle lavoratrici, che per il momento ha sospeso le iniziative di protesta, tra cui lo sciopero previsto per lunedì 28 maggio.
Conferma la protesta invece l’Usb. Secondo Vilma Fabbiani questo accordo sarà il primo passo per aprire i nidi ai privati. fabbiani-sito
Per ridurre la lista di attesa per le scuole d’infanzia il Comune ha proposto di inserire “dove si può” un bambino in più in ogni sezione. L’amministrazione sta inoltre chiudendo un accordo con l’Ufficio scolastico provinciale per aprire quattro nuove sezioni.

