Papignani: “Non manderei mai un operaio in quella commissione”.

16 nov. –  Se Delbono le proponesse di fare due nomi, di un pensionato e di un operaio, lei ci manderebbe qualcuno nella commissione di saggi? “Assolutamente no, direi a Delbono di iniziare a parlare con le associazioni e i sindacati. Quella dell’assenza di un operaio nel gruppo era solo una battuta, una provocazione”. Dopo il blitz operaio di questa mattina a Palazzo d’Accursio, Bruno Papignani, segretario della Fiom-Cgil di Bologna, ritorna a criticare il gruppo dei 23 saggi nominati da comune, provincia e Regione per ripensare il futuro di Bologna.

Dai nostri microfoni il segretario dei metalmeccanici ne critica la stessa esistenza: “Il ruolo di riprogettare la città appartiene alle istituzioni elette democraticamente dai cittadini confrontandosi con tutte le associazioni non può essere demandato a un gruppo di ricchi volenterosi che progettano la città senza nessun mandato.

E sulla questione della crisi Papignani ha le idee chiare su ciò che potrebbe fare il Comune: “Mettere più risorse forzando il Patto di stabilità“.

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