21 giu. – Un parco abbandonato può essere un luogo pericoloso e degradato, ma se vissuto e riempito di iniziative diventa un posto bellissimo: partendo da questa riflessione nasce il festival di PaniCulture, per il secondo anno nel Parco dei Pini di Borgo Panigale, con l’obiettivo di riqualificare uno spazio pubblico attraverso gesti e azioni che partono dal basso, dalle associazioni che vivono il quartiere e dalla loro rete sociale.
Dal 23 giugno al 10 luglio si alterneranno incontri, laboratori, musica, reading, esposizioni, proiezioni. Si comincia con un dibattito sul tema degli spazi pubblici, che vedrà la presenza anche delle istituzioni, con il presidente di quartiere Nicola De Filippo e l’assessore alla Mobilità Andrea Colombo, insieme a tecnici e ingegneri. Tra le iniziative anche un laboratorio di cucina tenuto da cittadini migranti che farà assaggiare i sapori della Tunisia, della Romania e dell’Iran. La musica andrà dal rock all’hip hop, che vedrà tra i protagonisti anche i giovani della “generazione on the move”.
Tra le proiezioni il nuovo film di Dagamawi Yimer su Lampedusa e “La febbre del fare” di Michele Mellara e Alessandro Rossi, presentati da Giusi Marcante di Psicoradio – Città del Capo e la partecipazione straordinaria di Roberto “Freak” Antoni. Tra le associazioni coinvolte c’è anche il Network Partòt e l’associazione Oltre che porterà un assaggio della parata a Borgo Panigale, uno dei quartieri coinvolti nei laboratori alla base dell’evento.
Tanti altri eventi si susseguiranno accanto ai muri, prima abbandonati ed ora colorati del parco dei Pini, “per mettere al bando” come scritto nel manifesto del festival “paure, differenze, indifferenza e noia”

