Palazzo d’Accursio chiude la porta a Casapound

18 dic. – Giunta comunale e Partito Democratico chiudono la porta a Casapound. Dopo la gaffe di qualche settimana fa dell’assessore all’associazionismo Luisa Lazzaroni (“Casapound è un’associazione come le altre”) e il repentino retromarcia, Palazzo d’Accursio fissa ora i paletti per la concessione delle sale comunali. Restringendo, di fatto, lo spazio di azione per i neofascisti di Casapound.

Il capogruppo del Pd Sergio Lo Giudice e il consigliere comunale dei democratici Leonardo Barcelò, che hanno promosso la stretta, chiedono di “porre un argine all’utilizzo delle sale da parte di associazioni che hanno finalità contrastanti con il regolamento e lo statuto del Comune“.

Non vogliamo limitare la liberta’ di associazionismo– precisa Barcelo’- ma non si puo’ concedere una sala comunale a chi inneggia al fascismo o fa iniziative a favore della pena di morte”.

Dalla pagina facebook di Casapound, intanto, si apprende che per domani pomeriggio sarebbe in programma un’assemblea pubblica presso la sala dell’Angelo di via San Mamolo 24.

Intanto la consigliera Udc Maria Cristina Marri, presidente della Commissione affari istituzionali, riesce a far passare una modifica sui criteri di concessione del patrocinio. D’ora in poi il patrocinio comunale sarà dato a seconda della rilevanza culturale e sociale dell’iniziativa. Una clausola, spiega Marri, che deriva dalla “concessione in passato del patrocinio a manifestazioni considerate blasfeme”. E il pensiero va alle recenti polemiche sul festival Gender Bender.

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