Palazzo Angelelli: l’incendio è stato appiccato

C’era liquido infiammabile nell’appartamento che è bruciato la notte del 4 dicembre a Palazzo Angelelli, in Strada Maggiore. Lo ha scoperto Onelio Morselli, il perito chimico nominato dal pm Valter Giovannini che indaga sulle cause dell’incendio. Finora rimane senza indagati il fascicolo che il magistrato aveva aperto con la duplice ipotesi di incendio doloso e incendio colposo. E’ stato aperto anche un secondo fascicolo su un incendio più piccolo che si era sviluppato invece dieci giorni prima nella portineria dell’edificio.

Già nel primo sopralluogo gli inquirenti avevano trovato i fornelli del gas aperti e avevano individuato i tre punti da cui si sono sviluppate le fiamme. La perizia ha appurato che in uno di questi c’era liquido infiammabile.

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