21 apr. – Gilberto Sacrati, patron della Fortitudo, sceglie la strada del braccio di ferro con il Comune di Bologna per la vicenda del Paladozza. L’arbitrato con il Comune per il debito di 6,4 miliardi di euro è la scelta di Sacrati, che chiama in causa anche le altre due imprese, Melegari e Ragni costruzioni, che nel 2000 costituirono insieme alla società sportiva l’associazione temporanea d’imprese per la gestione e la ristrutturazione del palazzetto.
Sacrati ricostruisce, in una lettera firmata dai suoi legali ed inviata al Comune, l’annosa vicenda della ristrutturazione del Paladozza e ne lamenta i costi, lievitati secondo i calcoli iniziali, che sono stati, secondo il patron dell’Aquila, interamente sostenuti da lui.
Oggi scadeva l’ultimatum dell’amministrazione: Sacrati avrebbe dovuto entro la giornata comunicare se intendeva pagare tutto in un’unica soluzione o se accettare una rateizzazione a cinque anni con garanzie sulla somma dovuta.

