Overdose. “Morti per colpa della crisi”

3 ott. – Le morti per overdose a Bologna nel 2012 sono raddoppiate rispetto all’anno prima: da otto sono salite a 16. E’ il dato più preoccupante tra quelli presentati oggi in Comune dall’Osservatorio epidemiologico dipendenze patologiche dell”Ausl di Ad uccidere, secondo il responsabile dell’Osservatorio Raimondo Pavarin, non è solo l’eroina bianca, ma le condizioni in cui viene assunta.

“A Bologna l”eroina bianca circola da almeno 5 anni- sottolinea Pavarin- ma la gente muore adesso. Il motivo è la crisi economica: con meno soldi, le persone sono tornate a iniettarsi l’eroina invece che sniffarla, perché ne serve di meno”. Ma essendo un nuovo tipo di oppioide, più raffinato e mescolato con altre sostanze, “in vena crea più problemi e la gente non si sa gestire”. In altre parole, sostiene Pavarin (che, ci tiene a precisare, fa solo ipotesi), “non è l”eroina bianca che uccide, altrimenti avremmo 10 morti al giorno. Uccide il modo di assumerla con l’iniezione: sniffando, la gente muore di meno”. Tant’è vero che nell’ultimo anno “non sono aumentati gli accessi al Sert” di persone con problemi di eroina. Il fenomeno della dipendenza da eroina resta comunque un fatto marginale: ne fanno uso, si stima, 2.700 bolognesi. Sono due su 10.000 residenti tra i maschi e uno su 10.000 tra le donne, secondo l’indagine a campione su 300 residenti tra i 18 e 64 anni.


Il picco di morti per overdose a Bologna si registrò nel 1997, con 44 decessi, mentre un secondo innalzamento delle curva fu nel 2006, con 30 morti. Nel 2010, invece, si è raggiunto il punto più basso (cinque). Da lì in avanti, in coincidenza con l’aggravio della crisi economica, sottolinea Pavarin, le morti per eccesso di droga sono tornate a salire fino alle 16 del 2012.

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