Overdose al Synklab, arrestati due spacciatori

15 ott. – Una ragazza giapponese è stata arrestata, insieme ad un connazionale, dai Carabinieri che stanno indagando sulla morte del giovane Enrico Rumolo, il diciannovenne di Carpi ucciso da un mix di sostanze nella notte tra sabato e domenica, davanti al Synklab. I due, fermati in un albergo di Oleggio, in provincia di Novara, erano in possesso di 4900 ‘francobolli’ imbevuti di Lsd, 60 grammi di anfetamine, 600 grammi di MDMA e 155 pasticche di sostanze da taglio. Con loro avevano anche 2500 euro in banconote di vario taglio, Lire turche e sterline inglesi oltre a vario materiale per il confezionamento delle dosi. M. Y., la ragazza arrestata, è stata riconosciuta dai due testimoni, amici di Enrico che erano con lui quella notte. Sarebbe stata lei a vendere ai ragazzi una bustina di MDMA da 30 euro.


I Carabinieri stanno cercando gli spacciatori, italiani, che avrebbero venduto a Rumolo e amici la ketamina, sostanza presente nel mix che ha ucciso il giovane carpigiano che non fu acquistata dalla pusher giapponese.

I due arrestati, N.M., uomo di 29 anni, e M. Y., donna di 31, erano veri ‘globe-trotter‘: secondo le carte di imbarco recuperate dai militari durante il sequestro si desume che i due, sia insieme sia singolarmente, hanno girato l’Europa e il sud America. Provenienti da Bruxelles, sono atterrati il 9 ottobre a Milano e poi sono stati a Bologna e Firenze. Quando i Carabinieri li hanno fermati stavano partendo alla volta di Torino, dove pare che nel prossimo week end fosse in programma un rave-party. Proprio queste feste erano l’obiettivo dei due pusher giapponesi: nelle valige sequestrate, infatti, i militari hanno recuperato diversi volantini promozionali di feste a base di musica tecno.

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