Per la festa della Donna, le ragazze e i ragazzi del collettivo femminista Frida, Amnesty Gruppo Giovani, Casa delle Donne per non subire violenza e la gran parte dei visitatori casuali di Sala Borsa hanno realizzato un flashmob per sensibilizzare sulla violenza sulle donne.
Ognuno portava al collo un cartellone con su scritto il nome di una donna vittima di violenza; una ad una, nell’insolito silenzio della biblioteca, rotto solo dalla lettura dei nomi, le “vittime” sono cadute per terra, creando una forte suggestione emotiva.
Marta, del collettivo Frida, ci ha detto: “l’8 marzo non è solo una festa, ma è anche una giornata di lotta e rivendicazione per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne fino ad oggi e soprattutto per ricordare le discriminazioni e gli abusi di cui sono ancora oggetto”.

