Bologna, 9 gen. – Sono 8 tra consiglieri comunali e sindaci i nomi che Virginio Merola ha scelto per formare la squadra di governo della Città Metropolitana. Una sorta di “giunta” che verrà ufficializzata nella prima seduta di consiglio metropolitano il 14 gennaio. I consiglieri metropolitani svolgeranno le loro deleghe senza ulteriore compenso, come previsto per legge, e con budget, già alla partenza, risicati dai tagli.
Per il ruolo di vicesindaco è stato scelto Daniele Manca, sindaco Imola, a cui Merola ha affidato le deleghe per lo sviluppo economico e sociale, che comprende le politiche per il lavoro e i tavoli anti-crisi, semplificazione e agenda digitale.
La delega alla pianificazione urbanistica va alla sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti, sotto i riflettori per lo stop alla “colata” di cemento a Idice e l’inchiesta collegata su presunte pressioni contro di lei. Su di lei Merola punta per una politica di “riduzione del consumo di suolo”, con una revisione della legge urbanistica regionale.
Massimo Gnudi, primo cittadino di Vergato, si occuperà delle Politiche per l’Appennino, mentre al presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore, l’ex sindaco Marco Monesi, va la delega al Bilancio e personale. Un compito difficile visti i tagli che la neonata istituzione dovrà affrontare: “Sfidiamo il Governo a dare alle città metropolitane la possibilità di dimostrare tutta la loro potenzialità nell’interesse dei cittadini” commenta Merola.
Il primo cittadino di Minerbio, Lorenzo Minganti, sarà responsabile di Riqualificazione ambientale, dissesto idrogeologico e protezione civile, ma anche di Lavori pubblici e agricoltura, che comprende anche caccia e pesca. Al sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, va la delega a Istruzione (compresa l’edilizia scolastica) e formazione. Ad occuparso do infrastrutture e mobilità sarà Irene Priolo, primo cittadino di Calderara, critica verso il progetto del Passante Nord.
L’unico “assessore” non del Pd è Lorenzo Cipriani, consigliere comunale di Sel a Bologna, che avrà la delega a Cultura e giovani.
In veste di sindaco metropolitano, Merola ha tenuto per sé le deleghe alle Politiche per la casa, fondi europei, comunicazione e Piano strategico, Polizia provinciale, rapporti col terzo settore, Pari opportunità e società partecipate. Il sindaco è intenzionato su questo punto a ridurre la presenza della città metropolitana nelle società partecipate. L’idea di merola è quella di “condividere le decisioni” in Consiglio metropolitano, ma la direzione è quella di una riduzione, prevista anche dalla legge di stabilità del Governo Renzi. “Faremo una verifica sulla indispensabilità delle partecipate, una per una”, spiega il sindaco. Poi, come impone la legge, verrà presentata una relazione entro marzo.
Il sindaco ha mantenuto per sé anche la delega alla sanità, ha spiegato, per “valorizzare al meglio il lavoro fatto in 20 anni di Conferenza metropolitana dei sindaci e dalla Conferenza socio-sanitaria”. In ogni caso, ha detto Merola “di ogni tema e funzione andrà ridefinita la mission”, in attesa che la Regione dia alla Città metropolitana anche nuovi ambiti di competenza.
Tutte le deleghe:
Daniele Manca (sindaco di Imola)
– Sviluppo economico e sociale, Politiche del lavoro (Tavoli anti-crisi), Semplificazione (Sistemi informativi, Digitalizzazione)
Isabella Conti (sindaco di San Lazzaro di Savena)
– Pianificazione territoriale e urbanistica
Massimo Gnudi (sindaco di Vergato)
– Politiche per l’Appennino bolognese
Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore)
– Bilancio, Patrimonio e Personale
Lorenzo Minganti (sindaco di Minerbio)
– Ambiente, Dissesto idrogeologico, Protezione civile, Agricoltura- Caccia e pesca, Lavori pubblici, Edilizia pubblica
Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna)
– Cultura e giovani
Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia)
– Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica
Irene Priolo (sindaco di Calderara di Reno)
– Infrastrutture, Mobilità e Viabilità
Virginio Merola, Sindaco metropolitano, riserva a sé, fatto salvo quanto attribuito dalla Legge e dallo Statuto, le seguenti specifiche funzioni amministrative:
– Governo metropolitano e Piano strategico
– Affari generali ed istituzionali, Comunicazione
– Contenzioso
– Fondi strutturali
– Sanità
– Politiche per la casa
– Pari opportunità
– Società partecipate
– Rapporti con enti e associazioni
– Polizia provinciale

