19 mar. – Otto anni fa veniva assassinato a Bologna dalle Nuove Brigate Rosse Marco Biagi. Questa mattina alle 11 è stato ricordato da Cgil, Cisl, Uil con la deposizione di una corona di fiori nella piazzetta che ha preso il suo nome, a pochi metri dal luogo in cui il giuslavorista fu colpito a morte mentre rincasava in bicicletta, la sera del 19 marzo 2002.
Alle 15,30, nella stessa piazzetta nel cuore dell’ex ghetto ebraico, si è svolta la commemorazione delle istituzioni a cui hanno partecipato un folto gruppo di politici e amministratori e il figlio 21enne di Biagi, Lorenzo. In questa occasione, il presidente uscente della Regione Vasco Errani ha avuto un battibecco con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: il candidato del centro sinistra ha incalzato Sacconi sulla scelta del governo di non prolungare l’indennità di disoccupazione. Alla discussione ha assistito una silente Anna Maria Bernini.
Le polemiche non si sono arrestate qui. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha attaccato l’Alma Mater colpevole perché, secondo l’esponente leghista, “lo ha rifiutato, lo ha isolato, alimentando un terreno di scontro ideologico che non appartiene piu’, che non deve piu’ appartenere a questo paese”. Secca la risposta del rettore Ivano Dionigi: “Rinvio al Dionigi-pensiero di allora, il lessico che uso io e’ quello che ha citato Damiano”. L’ex ministro del lavoro del centrosinistra, Cesare Damiano aveva detto nel suo intervento: “Bologna e’ stata pacificata nel nome di Biagi“.
La giornata si è conclusa con quella che è diventata la tradizionale staffetta simbolica in bicicletta, con partenza alle 19,20 dalla stazione, per ripercorrere la strada fatta dal professore fino a via Valdonica, la sera dell’omicidio. Per il fatto sono stati condannati all’ergastolo Nadia Lioce, Roberto Morandi, Marco Mezzasalma e Diana Blefari Melazzi, che si è suicidata lo scorso novembre dopo la conferma della condanna; 21 anni di carcere, invece, a Simone Boccaccini. Cinzia Banelli, unica pentita del gruppo, è stata condannata a dieci, anni cinque mesi e dieci giorni.

