Si faranno ogni mercoledì, a partire dal 16 settembre, le udienze davanti al Giudice di Pace di Bologna che dovrà giudicare gli imputati del reato di clandestinità introdotto l’8 agosto. L’articolo 21 del testo del testo sulla “sicurezza” introduce nell’ordinamento il reato di “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”. Gli immigrati irregolari non rischiano l’arresto, ma si vedranno infliggere un’ammenda dai 5mila ai 10mila euro, con espulsione immediata. Le udienze per giudicare il reato sono di competenza del giudice di pace. Nei casi in cui l’imputato sia detenuto per altra causa sarà il giudice di pace ad andare in carcere per fare l’udienza. Dall’8 agosto alla Procura di Bologna i fascicoli aperti che contemplano la clandestinità sono circa un’ottantina.
Superlavoro in arrivo dunque per i giudici di pace. Uno dei tre che a Bologna si occuperà delle udienze, Massimo Libri, è preoccupato: «Il sistema delle udienze del mercoledì riguarderà solo i clandestini denunciati a piede libero, per quelli detenuti servirà un giudice disponibile al giorno. Non sappiamo ancora come ci organizzeremo e non abbiamo idea dei numeri, è un flusso imprevedibile. Quello che abbiamo studiato è un sistema che può reggere, ma solo nel breve termine»

