Ortipertutti – Bologna promuove l’agricoltura urbana

Bologna, 26 set. – Sono stati premiati oggi i tre vincitori del concorso Progettazione per un’agricoltura urbana – Ortipertutti, un progetto dedicato ai professionisti del settore, promosso dal Comune di Bologna, dall’Urban Center e dalla Fondazione Villa Ghigi. L’idea alla base del concorso è quella di progettare un sistema di soluzioni per orti urbani di piccole e medie dimensioni all’interno di tre aree verdi pubbliche del Comune di Bologna: giardino Giuseppe Impastato, giardino via F.lli Pinardi e Parco Campagna in via Larga. Il progetto doveva soddisfare criteri di sostenibilità, design, scelte agronomiche, buone pratiche di riciclo, accessibilità e biodiversità.

“Sono state presentate 81 proposte – spiega Maria Luisa Boriani, della giuria – alcune provenienti anche dall’estero, ma la cosa più rilevante è che l’età media dei partecipanti è stata decisamente bassa”. Boriani ha sottolineato che non si è tenuto conto dell’esperienza e del giro d’affari degli architetti partecipanti, ma solo della validità del progetto al momento della presentazione. “Proprio questi concorsi permettono di avere l’eccellenza e l’innovazione, ma sopratutto non chiudono la strada ai giovani, che magari ancora non hanno un loro proprio studio”, aggiunge Pier Giorgio Giannelli, presidente dell’Ordine degli Architetti.

La giuria ha assegnato il primo premio al progetto dell’Arch. Massimo Peota di Rovereto (Tn), iscritto all’Albo degli Architetti da soli due anni, e oltre ad un premio di 11.700 euro gli verrà affidata la realizzazione dei tre orti urbani, che dovranno essere realizzati entro dicembre 2014, con un contributo da parte del Comune di 100 mila euro. Secondo e terzo classificati sono rispettivamente l’arch. Luke Engleback, inglese, e l’arch. Valeria Bruni di Torino, ai quali saranno assegnati due premi simbolici rispettivamente di 3 mila e 2 mila euro. Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare una segnalazione d’onore ai progetti degli architetti: Silvia Maggi di Correggio (Re), Alessandro Pavan di Argelato (Bo) e Alfredo Borghi di Mirandola (Mo).

Per Patrizia Gabellini, assessore all’Urbanistica: “L’originalità del bando di Ortipertutti, che considera finalmente gli orti come elementi del paesaggio, ha permesso di coniugare la necessità dei mettere insieme i criteri agronomici con la progettazione urbana, incoraggiando atteggiamenti innovativi che parono fronti nuovi per i progettisti”. Questi spazi saranno poi messi a disposizione di associazioni o gruppi di cittadini, ma l’amministrazione comunale sta ancora discutendo su questo punto.

Maria Luisa Boriani, membro della Giuria, ci spiega quali sono le caratteristiche del progetto vincitore.

 

Andrea Capponi

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