Ordine dal Partito: nella Lega tutti zitti

Sembra incredibile, un tuffo indietro di quarant’anni, quando nel PCI, ma ancor più nel PCUS, venivano inviati a militanti e dirigenti i famosi “ordini di partito”.
Gli “ordini” non si commentavano, nè tantomeno si discutevano. All’alba del 2010 la Lega Nord dell’Emilia-Romagna, che alcuni definiscono l’ultimo partito leninista d’Italia, rispolvera la vecchia prassi del silenzio imposto dall’alto, intimando ai suoi militanti di non parlare con Radio Città del Capo.

Ad inquietare i dirigenti regionali leghisti è un’inchiesta sui litigi interni al Carroccio Emiliano-Romagnolo che abbiamo mandato in onda mercoledì mattina e che ritrovate sintetizzata anche su questo sito. Nonostante sia stata data la possibilità ai dirigenti leghisti (come riconosce anche il loro comunicato interno) di replicare alle dichiarazioni dei loro ex compagni di partito, che ora li accusano di svariate nefandezze, si prerferisce imporre il silenzio.

Ci permettiamo di dare alla dirigenza della Lega un piccolo consiglio: a erodere progressivamente il movimento comunista, fino al crollo finale,  fu proprio un approccio che negava l’esistenza di qualsiasi problema e imponeva  la sordina a qualsiasi spazio di discussione. Noi abbiamo raccontato in radio, attraverso un’inchiesta documentata e seria le faide interne al loro partito, dando a tutti libertà di parola e diritto di replica: non sappiamo se la tanto decantata “avanzata leghista” ormai segni il passo, mettere la testa sotto la sabbia e consegnarsi al silenzio non servirà comunque a risolvere le “magagne” della Lega emiliana.

ecco come l’agenzia DIRE ha diffuso la notizia:

LEGA. CAOS EMILIA, DIVIETO AI MILITANTI A ANDARE IN RADIO-TV NOTA PARTITO: EVITARE STRUMENTALIZZAZIONI-ALESSANDRI DECLINA RCDC
(DIRE) Reggio Emilia, 21 ott. – Niente radio e tv per i militanti della Lega emiliana. Vanno evitate “strumentalizzazioni”, specie se i giornalisti chiedono di affrontare le polemiche legate all’espulsione dell’ex numero due del partito Marco Lusetti, come e’ successo ieri all’emittente radiofonica bolognese “Radio Citta’ del Capo”. La radio ha comunque ospitato un esponente di primo piano del Carroccio, il consigliere regionale Manes Bernardini, dopo che Angelo Alessandri- il leader da tempo ‘affiancato’ dall’inviato di Bossi Rosy Mauro- ha declinato l’invito al contradditorio col suo ex vice. Il divieto del Carroccio emiliano agli iscritti e’ nero su bianco in una nota interna emessa dalla segreteria “nazionale” (regionale, ndr) di Reggio Emilia non piu’ tardi di due giorni fa.

“Con la presente- vi si legge- siamo ad informarvi che stanno arrivando telefonate a diversi militanti da parte di una emittente televisiva bolognese, la quale sta organizzando una trasmissione sulla Lega, con la partecipazione di Lusetti da un lato e vorrebbero un militante leghista dall’altro. Chiediamo quindi, qualora qualche militante venisse contattato, di declinare l’invito per evitare strumentalizzazioni”.

Il riferimento all’emittente ‘televisiva’ bolognese e’ probabilmente frutto di un equivoco. Non risultano infatti in programma trasmissioni sulla Lega nei due principali gruppi televisivi del capoluogo regionale, E’Tv e Telesanterno-Telecentro.

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