Un ordigno rudimentale è esploso questa notte sulla finestra dell’Ufficio notifiche ed esecuzione protesti della Corte d’Appello di Bologna, in vicolo Monticelli. Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito verso le 3 uno scoppio che ha provocato diversi danni. Oltre a danneggiare l’infisso della finestra e a mandare in frantumi i vetri, l’esplosione ha provocato lo spostamento dei faldoni che erano all’interno dell’ufficio. Due auto parcheggiate nelle vicinanze hanno riportato danni seri e altri vetri delle abitazioni adiacenti sono andati in frantumi. I Carabinieri per ora non escludono nessuna ipotesi, dal gesto di matrice politica alla protesta verso la riscossione dei crediti.
Il pm Luca Tampieri, del pool antiterrorismo, ha aperto un facicolo per danneggiamento aggravato, fabbricazione e porto abusivo di ordigno esplosivo. Gli inquirenti per il momento escludono di contestare l’aggravante di ordine eversivo perché, spiegano in piazza Trento Trieste, mancano elementi in questo senso. Al momento, seguono la pista anarco-insurrezionalista, nonostante considerino atipiche le modalità dell’attentato.
L’edificio non è provvisto di telecamere per cui sarà difficile ricostruire i movimenti in zona; è certo comunque che chi ha agito lo ha fatto molto in fretta, visto che una volante era passata lì davanti pochi minuti prima. Per quanto riguarda le indagini, secondo i Carabinieri l’ordigno è stato realizzato in modo artigianale: la polvere da sparo era stata probabilmente chiusa dentro un contenitore di latta, probabilmente il barattolo di una bibita.

