Ordigno contro la sede della Lega Nord di via Pietralata


Sabato notte intorno alle 03,45 un’esplosione ha distrutto una delle vetrine della sede della Lega Nord inaugurata nei giorni scorsi in via Pietralata. Sul posto è immediatamente giunta una volante che stazionava da quelle parti per un normale controllo. Alcuni dei residenti affermano di aver sentito un forte scoppio: un ragazzo che abita proprio sopra le sede ha affermato di aver sentito un boato mentre era nel dormiveglia, si è affacciato e, dice, ha scorto un bagliore. L’ordigno, che dalle prime anticipazioni della scientifica dovrebbe essere di fabbricazione rudimentale, forse un tubo di cartone riempito di polvere pirica, sarebbe simile a quello dell’attentato all’agenzia interinale di via Mazzini del maggio 2007. La bomba, è stata posta tra la serranda di metallo e la vetrina: parte della serranda è rigonfia mentre il vetro con anima di metallo è andato distrutto. All’interno della sede sono state trovate tre chiazze di liquido giallastro e maleodorante: probabilmente si tratta di pozze d’urina.


La polizia sta proseguendo negli accertamenti e la sede della Lega è stata messa sotto vigilanza. L’attentato, per ora è senza rivendicazione. Come sempre in questi casi gli ambienti investigativi parlano di precedenti attribuiti alla galassia “anarco – insurrezionalista”, anche se per lo più gli autori sono rimasti ignoti. Gli investigatori della Digos stanno verificando, per una eventuale acquisizione delle immagini, la presenza di telecamere di sicurezza nella zona attorno a via Pietralata. Nelle immediate vicinanze della sede non ci sarebbero telecamere, ma si cercano immagini di un possibile percorso seguito da chi ha compiuto l’attentato. Altri accertamenti saranno compiuti sulla scatola di fiammiferi ritrovata sul luogo dello scoppio alla ricerca di eventuali impronte digitali utili. La Digos ha riferito i fatti alla Procura. Dell’inchiesta si occuperà il Pm Morena Plazzi del pool antiterrorismo. E’ probabile che venga ipotizzato il reato di atto di terrorismo con ordigni esplosivi contro la sede di un partito. Sul posto si sono recati anche diversi esponenti politici: oltre ai responsabili della Lega (nella foto il segretario cittadino Manes Bernardini) che hanno duramente condannato l’attentato, tra i primi ad arrivare l’assessore provinciale Rebaudengo e la parlamentare del Pd Sandra Zampa. (leggi il post sulle reazioni politiche)

La presenza della Lega era stata contestata nei giorni scorsi da un comitato di residenti che aveva raccolto firme e esposto striscioni. All’indomani dell’attentato i contestatori del Pratello condannano il fatto: «E’ un atto grave e demenziale», afferma Federico Martelloni, uno dei promotori, che non ha ritirato il suo striscione proprio «per non subire il ricatto della violenza». Ascolta l’intervista martelloni_sito





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