Orchestrali occupano il Teatro Comunale

27 apr. – E’ partita con l’occupazione dell’ufficio del sovrintendente Marco Tutino la protesta dei lavoratori del Teatro Comunale contro il decreto di riforma delle Fondazioni lirico-sinfoniche. L’assemblea indetta dai sindacati è diventata permanente e si è trasferita al piano in cui lavora Tutino, che è anche presidente dell’associazione delle Fondazioni. Dopo una decina di minuti in cui ha ricevuto i sindacati, Tutino se n’è andato, tra gli applausi, e ha chiamato la Polizia. Gli agenti hanno chiesto ai manifestanti di portare la protesta fuori dall’ufficio, senza successo. Al parapetto del teatro sono stati appesi striscioni che annunciano l’occupazione e chiedono le dimissioni di Tutino. 120 lavoratori hanno intenzione di rimanere fino all’orario di chiusura del teatro e di tornare il giorno seguente. Hanno trasformato la protesta contro la legge in via di approvazione (per la quale si sperava che il presidente Napolitano non ponesse la firma) in uno sciopero permanente per contestare il sovrintendente e la sua gestione.

Per la direzione del Teatro si tratta di una manifestazione pretestuosa, ma non di una sorpresa “per chi vive l’ambiente”.

Nel resto dei teatri italiani i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal stanno tenendo assemblee informative con i lavoratori.

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