Operaio morto sui binari, due indagati

13 ago. – Ci sono due indagati per l’incidente mortale che il 4 agosto è costato la vita a Michele Mormile, l’operaio di 49 anni, investito da un treno Fer mentre lavorava lungo i binari all’altezza del bivio di Santa Viola, a Bologna. Il sostituto procuratore che si sta occupando del fascicolo, Luca Tampieri, ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati Giuseppe Antinozzi, legale rappresentante della ditta per cui lavorava l’operaio (la A&B Impianti), insieme al capocantiere appartenente alla stessa ditta. Se all’apertura del fascicolo il solo reato ipotizzato era quello di omicidio colposo, a questo si aggiunge ora la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. La Procura, inoltre, intende risalire la catena degli appalti, al cui vertice c’è Rfi, per accertare eventuali altre responsabilità.
Secondo le attuali ricostruzioni, all’origine dell’incidente potrebbe esserci la fretta di concludere i lavori, che la A&B doveva consegnare entro la fine della scorsa settimana, pochi giorni dopo la morte dell’operaio. L’uomo, infatti, su ordine della ditta stava lavorando in un punto non protetto, molto vicino alla linea attiva su cui è transitato il treno che l’ha ucciso. Per effettuare un’operazione di questo tipo, invece, la A&B avrebbe dovuto raccordarsi con Rfi per la collocazione di sentinelle lungo la linea, o delimitare con recinzioni anche quell’area e far sospendere il traffico ferroviario: entrambe procedure che avrebbero allungato i tempi.

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