Operai tessili in nero. Imprenditrice denunciata

24 gen. – Ieri pomeriggio la Polizia ha scoperto un laboratorio tessile in cui era impiegata manodopera in nero. Gli agenti sarebbero rimasti insospettiti dal comportamento di una donna, cittadina cinese di 30 anni, che usciva da un magazzino in via Jacopo Di Paolo: alla vista della volante, la donna avrebbe accelerato il passo; per questo i poliziotti l’hanno fermata e le hanno fatto aprire il magazzino. Dentro allo stanzone c’erano 11 persone di origine cinese, fra cui un minorenne (solo una persona aveva i documenti in regola). Oltre alle persone, gli agenti hanno trovato macchine da cucire, materiale per confezionare capi d’abbigliamento e 3 letti. La donna risulta legalmente titolare dell’attività, ma è stata denunciata per sfruttamento di manodopera clandestina, mentre i lavoratori irregolari sono stati messi a disposizione dell’Ufficio immigrazione. In base alle prime indagini sembra che i lavoratori non abbiano subito costrizioni e abusi.

Qualche giorno fa, a Zola Predosa, era stata scoperta una fabbrica-dormitorio

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