La fabbrica svuotata

1 giu. – E’ stato un cittadino di Granarolo ad avvisare i lavoratori della Georg Fischer che i Tir erano pronti a portare via stampi e attrezzature. In poco tempo, grazie al tam tam, i cinquanta lavoratori e lavoratrici dell’impresa svizzera che produce raccordi per impianti idrici agricoli sono arrivati ai cancelli per protestare.

La Georg Fischer, che ha anche uno stabilimento a Castel Maggiore, aveva annunciato un mese fa l’intenzione di licenziare tutti i dipendenti, ma le trattative al tavolo aperto

dalla Provincia erano ancora in corso e non si sarebbero concluse prima della metà di luglio.  Soltanto dopo la protesta i lavoratori hanno saputo che l’azienda aveva mandato un comunicato stampa giovedì mattina annunciando che avrebbe concentrato le attività produttive dei tre stabilimenti italiani a Busalla, in Liguria.

In sostegno al presidio, sabato mattina, sono arrivati anche il sindaco di Granarolo Loretta Lambertini e l’assessore provinciale al lavoro Paolo Rebaudengo, oltre ai segretari sindacali di categoria di Cgil e Cisl.  Oltre il cancello chiuso i Tir venivano caricati degli stampi e delle attrezzature necessarie alla lavorazione, sotto la scorta di numerosi vigilanti privati.

Nel tardo pomeriggio i lavoratori si sono dovuti arrendere. Hanno visto sfilare i Tir carichi degli attrezzi di lavoro che hanno finora utilizzato.  E’ probabile che in questi giorni si proceda allo smantellamento dello stabilimento di Castel Maggiore

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