28 ott. – Nel secondo processo d’appello a carico di Domenico Bottari, il messinese di 35 anni che il 12 luglio del 2005 uccise con otto colpi di pistola il ventiduenne Riccardo Venier, la Cassazione ha riportato a sedici anni di reclusione la pena di 30 anni comminata in primo appello.
Per l’uomo che aveva ucciso il giovane nel corridoio del dipartimento di Matematica dell’Ateneo bolognese per un amore non corrisposto, la diminuzione è stata motivata dalla caduta dell’aggravante dei motivi abbietti. Secondo il giudizio della Cassazione, l’amore è proprio dell’uomo, che sia omosessuale o eterosessuale.
28/10/2009

