Omicidio Caramazza. “La datazione della morte sarà approssimativa”

4 lug. – Il medico che ha fatto l’autopsia sul corpo di Silvia Caramazza non ha potuto chiarire a che ora sia morta la donna, il cui corpo è stato trovato il 27 giugno in un congelatore nel suo appartamento di viale Aldini.

Chiara Mazzacori spiega che proprio il congelamento ha falsato gli elementi utili alla datazione precisa. Il medico legale ha potuto invece stabilire che la causa della morte è un trauma cranico. E’ stata colpita tre, quattro volte alla fronte e sul volto con un oggetto pesante, mentre era sdraiata sul letto. Sulle sue mani sono state trovate alcune ferite, ma non è sicuro che siano segni di difesa.

Per il giudice di Sassari Pietro Spanu, che ha confermato la custodia in carcere di Giulio Caria, il convivente di Silvia Caramazza è capace di reiterare il reato e di scappare ancora, come ha fatto quando ha preso un traghetto per la Sardegna.
Nella sue regione di origine vive la donna che è stata sua compagna per 10 anni, oggi ospitata insieme al loro figlio in una struttura protetta del Centro antiviolenza di Olbia.

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