Bologna, 20 set. – Giulio Caria, accusato di aver ucciso la compagna Silvia Caramazza, è stato condannato a 30 anni di carcere per omicidio aggravato volontario. Il pm Maria Gabriella Tavano aveva chiesto la condanna all’ergastolo, richiesta che non è stata accolta. Caria, 35 enne artigiano sardo, aveva prima ucciso la compagna, e poi ne aveva nascosto il corpo in un congelatore nell’appartamento di Bologna. Il corpo di Caramazza fu ritrovato il 27 giugno 2013.
La decisione è arrivata nella seconda udienza del processo celebrato con rito abbreviato. Caria era imputato per omicidio volontario aggravato da stalking e dall’aver agito con crudeltà. Altra accusa quella dell’occultamento di cadavere.
20/09/2014

