Omicidio Biagi: l’ultima condanna il 9 gennaio

19 Mar. – L’ultima condanna definitiva è arrivata lo scorso 9 gennaio: la Corte d’Appello di Bologna ha confermato l’ergastolo per Diana Blefari Melazzi, dopo il rinvio del processo da parte della Cassazione. La Blefari è una degli otto brigatisti del Partito comunista combattente coinvolti nell’omicidio di Marco Biagi. Fu lei a seguire il giuslavorista, la sera del 19 marzo 2002, nel percorso dalla stazione di Bologna a via Valdonica. Lì  lo aspettavano i suoi assassini,  Mario Galesi e Roberto Morandi; a fare da palo c’erano Nadia Lioce e Cinzia Banelli. Gli arresti dei membri del commando che uccise Marco Biagi sette anni fa risalgono tutti al 2003. La svolta nelle indagini avvenne dopo la sparatoria del 2 marzo di quell’anno sul treno Roma-Arezzo, su cui viaggiavano Mario Galesi e la sua compagna Nadia Lioce. Nella sparatoria morirono lo stesso Galesi e l’agente della Polfer Emanuele Petri, mentre la Lioce fu arrestata. Le informazioni contenute nei computer, nei palmari e nei telefoni della Lioce e di Galesi consentirono di ricostruire l’organigramma del commando. Nel 2006 la Corte d’Appello di Bologna condannò all’ergastolo la brigatista. In quel processo ricevettero la stessa condanna anche la Blefari, Morandi e Marco Mezzasalma, l’esperto informatico che il giorno successivo all’omicidio aveva inviato 530 rivendicazioni via internet. Simone Boccaccini, che svolse un ruolo di copertura, fu condannato a 21 anni. Dopo quel processo solo la Lioce non fece ricorso in Cassazione. Nel 2007 la Corte Suprema ha confermato tutte le condanne eccetto quella della Blefari, il cui processo è stato rinviato alla Corte d’Appello: la sentenza del gennaio di quest’anno chiude così il cerchio delle condanne per l’omicidio Biagi. Unica pentita del gruppo Cinzia Banelli, arrestata nel 2003 e condannata a dieci anni 5 mesi e 5 gironi con rito abbreviato, che sta scontando la pena ai domiciliari.

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