Bologna, 10 lug. – Che fine faranno le Officine grandi riparazioni di Bologna? Per anni Trenitalia ha parlato di chiusura, e le ultime comunicazioni ufficiali ai sindacati avevano anche fissato un data: il 2014. Da qualche mese però le cose non stanno più così, e l’azienda non parla più di chiusura, ma di “trasferimento di attività”.
Lo ha spiegato oggi Silvano De Matteo, rsu della Filt-Cgil. Il piano di Trenitalia è quello di svuotare gradualmente gli storici stabilimenti di via Casarini e spostare le attività di manutenzione in zona Lazzaretto, dove c’è il deposito locomotive di Imc, solo parzialmente utilizzato dalle attività di manutenzione dei convogli regionali.
“Non si parla più di dismissione dello stabilimento bolognese come succedeva fino ad un anno fa ma solo di trasferimento – spiega De Matteo – Oggi abbiamo incontrato il sindaco Merola per parlare proprio di questo”. I sindacati hanno incassato quella che considerano una vittoria a metà con molti dubbi. “Siamo perplessi, al sindaco l’azienda ha detto che sarà completamente tutelata l’occupazione, e cioè 300 posti di lavoro. A noi invece hanno detto che sposteranno solo la metà dei lavoratori, quindi 150 persone”. Tolti i prepensionamenti (una ventina come massimo) e coloro che vogliono trasferirsi in altre sedi (70-80 persone), restano 50 posti scoperti. “Che fine faranno non si sa”, dice De Matteo.
Alle Ogr di via Casarini attualmente si fa la manutenzione dei treni regionali, che l’azienda vorrebbe portare a Foggia, e dei treni ad alta velocità, attività che invece dovrebbe andare a Vicenza una volta ultimato il nuovo stabilimento in costruzione. Cosa rimarrà alle Ogr di Bologna una volta trasferite le attività al Lazzaretto? “Qui in città rimarrebbe la parte che riguarda la componentistica di bordo dei rotabili, più la sicurezza dei carrelli”. Comunque un impoverimento netto rispetto alle competenze tecniche attualmente ospitate sotto le Due Torri. Attualmente all’Imc, in zona Lazzaretto, c’è la manutenzione dei convogli regionali, attività differente rispetto a quanto fanno i lavoratori delle Ogr e che sarà messa a gara assieme a tutto il trasporto regionale.
Il sindaco Merola, spiegano dalla Cgil, si è impegnato a scrivere all’azienda e chiedere così un incontro congiunto tra sindacati, istituzioni e dirigenza.
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