11 giu. – Le Officine grandi riparazioni di Bologna non chiuderanno nel 2013. Salvi per il momento 400 posti di lavoro. Lo avevamo annunciato due settimane fa in radio, oggi la conferma in commissione attività produttive a Palazzo d’Accursio. “L’azienda non sta facendo nessun passo in vista dell’annunciata chusura, sicuramente non chiuderemo nel 2013″, spiegano le Rsu. Comunque è stato presentato lo stato di agitazione da parte dei sindacati. In arrivo dopo l’estate una manifestazione per chiedere chiarezza all’azienda sulle prospettive delle officine. L’idea dei sindacati è quella di trasformare le Ogr in uno stabilimento specializzato nella manutenzione dei treni per l’alta velocità.
Non ci sono solo buone notizie però. Alcuni lavoratori delle ogr, pur avendo ottenuto il riconoscimento dell’esposizione da amianto da anni, non hanno ancora ottenuto i benefici previdenziali riservati a coloro che nella propria vita lavorativa sono stati a stretto contatto con la fibra killer, benefici che prevedono il pensionamento anticipato per chi ha lavorato per più di 10 anni in ambienti contaminati. Roberto Cocchi sta aspettando dal 1999
Roberto Cocchi
Una situazione che non è generalizzata, proprio in questi giorni un lavoratore ha ottenuto il riconoscimento dei benefici, così come altri suoi colleghi nel passato. “Non ci spieghiamo queste differenze di trattamento”, commentano le Rsu aziendali

