Consulta della famiglia senza cattolici

6 dic. – L’avevano promesso e l’hanno fatto.13 associazioni cattoliche guidate dalle Acli hanno dato l’addio alla consulta della famiglia in polemica contro l’ingresso di Agedo e Famiglie Arcobaleno, rispettivamente associazioni di genitori di omosessuali e di famiglie omossessuali. A leggere un comunicato congiunto è stato Fabio Battistini di Club punto giovani, realtà legata all’Opus dei.  L’accusa dei cattolici all’amministrazione è di aver trasformato l’organo nella “consulta delle convivenze”. L’unica associazione cattolica rimasta è Associazione famiglia aperta presieduta da Sandro Ciani. La Consulta ha eletto il proprio nuovo presidente è Fulvio Ramponi di Senza il banco, l’unica candidatura presentata.

Per il presidente protempore della consulta Pasquale Caviano dell’Idv è stata la Curia con l’editoriale di domenica su Bolognasette a far saltare la trattativa con alcune associazioni che invece non erano convintissime ad uscire. Per il Pd Francesco Critelli la scena è stata “tra il pietoso e l’imbarazzante”. La Lega però chiede che adesso la Consulta venga sciolta perché “svuotata dalla componente che rappresenta la vera famiglia, quella fondata tra l’uomo e la donna”.

Francesco Murru il presidente delle Acli ha sparigliato in serata tendendo la mano al comune e proponendo di cambiare nome alla consulta: “se cambia il nome e la mission e se si occupa d’altro noi siamo disposti a rientrare, noi ad esempio siamo contro le discriminazioni ma non si può chiamare consulta della famiglia

 

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