11 giu. – A Bologna, affermano i sindacati, l’80% dei lavoratori dell’Atc ha aderito oggi alla prima parte dello sciopero nazionale (dalle 8,30 alle 16,30) proclamato dall’Unione sindacale di Base, dai Cobas lavoro privato e dallo Slai Cobas per protestare contro il taglio dei salari e le condizioni di lavoro che – accusano – “riportano la categoria indietro di qualche decennio”. Per l’azienda dei trasporti pubblici invece l’adesione era poco meno del 50%.
Riduzione dei riposi minimi, monetizzazione di riposo e salute, introduzione di una quota fissa in turno di ‘straordinario obbligatorio‘ e limitazione del diritto di sciopero e di organizzarsi sindacalmente in modo libero: queste le ragioni che hanno spinto i sindacati di base alla protesta. I sindacati chiedono “un rinnovo contrattuale in cui siano previsti veri aumenti economici” per recuperare la perdita del 30% subita dal potere d’acquisto.
La seconda parte della protesta riprenderà alle 19.30 fino a fine servizio.

