Occupazione e green economy nel “borgo ecologico” di Marzabotto

27 nov – E’ stato inaugurato  il “borgo ecologico”  nell’area della ex cartiera della Burgo del Comune di Marzabotto. E’ un’attività industriale in carico alla Dismeco srl che ha finalità di recupero e valorizzazione di rifiuti RAEE: elettrici, elettronici e informatici. “Un’attività a tutto tondo”, la definisce Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, che ha come scopo quello di creare un’area industriale verde che oltre al recupero, possa in futuro anche produrre energia rinnovabile con l’installazione di pannelli fotovoltaici e con la riattivazione della turbina della ex cartiera per la produzione di energia idro-elettrica.
L’area interessata è stata in passato oggetto di numerose contestazioni. Dopo la chiusura della cartiera, che aveva portato alla mobilitazione per salvare i posti di lavoro, il progetto era quello di fare un impianto Turbogas. I lavoratori favorevoli ad un continuità occupazionale si sono scontrati con i comintati No Turbogas, preoccupati delle conseguenze sul territorio in termini di impatto ambientale.

Il nuovo “borgo ecologico” sembra unire la politica green alle necessità occupazionali dell’area. “Vedere nascere un’impresa così importante nei numeri e nell’impegno in un periodo di crisi come questo è un traguardo a cui dobbiamo guardare con fiducia. Questo è un territorio che ha pagato un prezzo molto alto, con la chiusura di tre cartiere” ha dettola presidente della provincia Beatrice Draghetti. Gli ex lavoratori della cartiera di Lama di Reno, attualmente in mobilità, saranno i primi ad essere integrati per le necessità occupazionali della Dismeco, garantisce il sindaco Franchi.

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