Nuovo sfratto in via de Pisis. Domani presidio cittadino di Asia

5 set. – Questa mattina alle 10 una donna con i suoi due figli piccoli ha lasciato la casa di proprietà privata dove viveva da quasi due anni. A eseguire lo sfratto è arrivato l’ufficiale giudiziario. Nel frattempo una decina di attivisti di Asia Usb, il movimento che a Bologna lotta per il diritto alla casa, ha fatto un presidio sotto al palazzone grigio di via de Pisis 3, nel quartiere Reno. La donna e i bambini oggi pomeriggio entreranno nel B&B proposto come soluzione temporanea dai servizi sociali. Il marito, invece, potrebbe unirisi all’occupazione di via Toscana, dove, in un immobile di proprietà Carisbo, da alcuni mesi vivono persone “uscite” dai locali del piano freddo e altre sfrattate durante l’estate.

La signora sfrattata stamattina racconta che si sta separando dal marito, seguendo un consiglio che le avrebbero dato gli asistenti sociali per avere più punteggio nella graduatoria per la casa pubblica. Una circostanza che, secondo Asia, si riscontra nei racconti di altre famiglie che hanno fatto domanda per l’alloggio Erp. L’assessore comunale al Welfare Amelia Frascaroli smentisce che i servizi possano dare indicazioni di questo tipo, anche perché “sarebbe completamento distorto”, dato che “non è il fatto di essere separati o meno che incide sulla graduatoria”.

Asia Usb si aspetta nuovi sfratti e anche uno sgombero dell’edificio occupato in via Toscana e domani, venerdì 6 settembre, farà un presidio dalle 14 in piazza Maggiore.

Al presidio di questa mattina c’erano anche alcuni cittadini stranieri che vivono già in via Toscana. Fra loro un muratore marocchino che ha perso il lavoro per il fallimento della sua azienda.

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