29 mag. – Di nuovo in sciopero per 8 ore i dipendenti del gruppo Monrif. Dal primo mattino presidiano i cancelli dell’Hotel Carlton. Cameriere, facchini, guardarobiere, manutentori e pulitori non vogliono essere ceduti a un’agenzia esterna. La proprietà ha deciso da sola che dal 1° luglio sarà questo il destino di 35 persone impiegate in via Montebello e all’Internazionale di via Indipendenza; ma non ha detto a chi e a quali condizioni vuole cedere i propri dipendenti. Alcuni piani dell’albergo di lusso sono stati già affidati a ditte esterne e le cameriere sono pagate in base al numero di stanze che puliscono.
Fra i dipendenti in sciopero, una lavoratrice, entrata come centralinista, ora pulisce le stanze. Dopo 32 anni prende 1.100 euro netti al mese (una suite imperiale ne costa il doppio). Se passa sotto un’agenzia rischia di lavorare solo se chiamata. Un facchino assunto da 5 anni sta rischiando di perdere col posto di lavoro il diritto, acquisito 6 mesi fa, di assistere 3 giorni alla settimana la madre novantenne in carrozzina.
Questa mattina i lavoratori raccontavano che alcuni capiservizio hanno provato a scoraggiarli dall’aderire sostenendo che lo sciopero fosse illegale. RdB respinge l’insinuazione a accusa la Direzione di “crumiraggi illegali” in occasione dello sciopero del 18 maggio, quando sarebbe stato chiamato personale da fuori città per sostiuire gli scioperanti. Allora la protesta era stata proclamata sia dai sindacati confederali che da RdB.

