Nuovo Comune. «Lavoriamo tra formaldeide e PM10»

16 mar. – Troppe polveri sottili PM10 provenienti dal vicino cantiere dell’alta velocità e troppe sostanze tossiche nei polmoni di chi lavora nel nuovo comune, in piazza Liber paradisus. Lo denunciano il comitato dei residenti di via Carracci e il sindacato di base Rdb. Stanno raccogliendo le firme – 400 finora – per chiedere un’ulteriore indagine sull’aria che viene respirata all’interno dell’edificio e nella zona circostante. Dalle ultime rilevazioni, dentro lo stabile ci sarebbe un insieme di sostanze tossiche, tra cui la formaldeide, che fanno dire al medico competente del Comune che ha eseguito l’indagine, il dottor Riccardo Arduini, «non va comunque sottovalutato l’effetto sinergico causato dalla contemporanea presenza di più sostanze in un ambiente confinato, confermato dalle molteplici segnalazioni pervenute», si legge nella sua relazione, datata 5 dicembre 2009, nella quale però non segnala concentrazioni fuori legge. Il dottor Arduini conclude: «Si rende pertanto necessario continuare a monitorare tale fenomeno».

Il sindacato e il comitato fanno notare che il medico abbia riconosciuto che nell’edificio sono stati rilevati valori delle PM10 fino a 253 microgrammi per metrocubo, ma li confronta con un valore limite di 10 mila microgrammi per metrocubo: una cifra che appare decisamente spropositata, visto che l’Organizzazione mondiale della Sanità indica come limite i 20 microgrammi per metrocubo – di qui la richiesta di chiarimenti da parte dei lavoratori.

I residenti del comitato di via Carracci già da molto tempo denunciano l’inquinamento dell’aria nella zona a causa del cantiere TAV e hanno aperto una class action contro RFI e Astaldi. Giovedì verranno ascoltati i due consulenti, entrambi docenti all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, incaricati dal giudice Elisabetta Candidi Tommasi di valutare i rischi per la salute per gli abitanti di via Carracci.

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