Sono 372 soggetti fra imprese, associazioni, enti e istituzioni che muovono un giro d’affari di 160 milioni di euro all’anno, in 313 luoghi dove oltre 2 milioni di spettatori hanno assistito a un concerto o partecipato a una serata danzante. Questi i numeri principali emersi dalla Mappatura del settore musica di Bologna e provincia, curata dall’Agenzia per il marketing territoriale Promobologna nell’ambito di Bologna Città della Musica Unesco. Va tutto bene, madama la marchesa? Dalla ricerca, parrebbe di sì. Bologna è prima in Italia per consumi musicali jazz e per la musica live finalizzata al ballo, sesta per numero di spettatori totali. Questi numeri dovrebbero descrivere una città creativa, vivace e produttiva. Unico neo: il calo delle sovvenzioni statali, a fronte di un maggior impegno economico delle istituzioni locali.

Lascia un commento