30 ott. – Spunta una nuova inchiesta per l’imprenditore settantaseienne dell’appennino bolognese, già imputato in un processo per violenza sessuale nei confronti di una sua dipendente.
In quest’ultimo caso, molto simile al primo, l’indagine riguarda la presunta violenza nei confronti di una ragazza straniera di 32 anni. La donna aveva trovato lavoro nell’azienda dell’uomo tramite dei parenti nel 2008 andando a vivere in una sorta di foresteria aziendale, di proprietà dell’imprenditore. L’uomo avrebbe quasi immediatamente cercato di palpeggiarla, tentando di costringerla a un rapporto orale. La donna ha deciso di sporgere denuncia questa primavera. Ora le indagini, condotte dal Pm Maria Gabriella Tavano, stanno andando verso il rinvio a giudizio.
L’altro caso, per cui invece c’è ancora un processo in corso, è avvenuto tra metà giugno e i primi di luglio 2007. Una donna, arrivata dal Marocco per lavorare nell’azienda dell’uomo, avrebbe subito lo stesso trattamento. Con l’aiuto della sorella ha denuciato l’imprenditore. La sentenza potrebbe arrivare tra un mese.

