21 dic. – Dopo l’intesa raggiunta lo scorso aprile ma bocciata a sorpresa dagli operai, è stato sottoscritto oggi un nuovo accordo per i lavoratori delle (fallite) fonderie Sabiem di Bologna. L’atto firmato dagli assessori provinciali Giacomo Venturi e Anna Pariani, dall’assessore comunale Maurizio Degli Esposti, dall’amministratore unico della Socofina (l’immobiliare che ha acquisito il terreno) Giancarlo Raggi e dai segretari provinciali di Fiom-Cgil e Fim-Cisl, Bruno Papignani e Marino Mazzini, rappresenta un’integrazione a quanto sottoscritto ad aprile. Questa volta, pero’, i sindacati hanno firmato dietro esplicito mandato dei lavoratori interessati. In sostanza, viene mantenuto l’impianto originale (con l’immobiliare chiamata a farsi carico delle spese per la ricollocazione dei dipendenti ex Sabiem), ma sono stati introdotti nuovi incentivi e aumentate le cifre destinate ai lavoratori che non intendono seguire il
percorso di ricollocazione (da 10.000 a 18.000 euro) o che non ne usciranno con un nuovo lavoro (da 15.000 a 25.000 euro). L’accordo riveduto prevede anche il pagamento di acconti e la possibilità di liquidare gli eredi dei lavoratori ex Sabiem eventualmente deceduti prima dell’erogazione.
