23 mag. – A Finale Emilia la terra ha tremato verso le 8.51 con magnitudo 3.7 della scala Richter. Solo l’ultima, ma intensa, di una serie di scosse che hanno caratterizzato la notte nei luoghi del terremoto dove molte persone hanno dormito in tenda o nelle macchine. L’ing. Demetrio Egidi della Protezione Civile regionale ha detto che la macchina organizzativa è pronta a dare assistenza a 6000 persone. “Le continue scosse creano ansietà e disagio così chi era rientrato in casa torna ad uscire per paura” ha detto Egidi.
Ma ci sono anche segnali di speranza. A Finale Emilia il sindaco Fernando Ferioli ha spiegato che oggi alcune attività e alcuni bar hanno riaperto. Sono iniziate le verifiche dei vigili del fuoco sull’agibilità degli edifici: il 98% è stato reputato sicuro.
E un altro segnale di speranza arriva dal mondo del patrimonio culturale. A Ferrara riapre il Museo archeologico nazionale. Si sono concluse a tempo di record le verifiche statistiche e strutturali mentre i restauratori della soprintendenza dei beni archeologici dell’Emilia Romagna sono al lavoro per riparare i reperti danneggiati.

