Fallimento per la Verlicchi, nominato il curatore

15 apr. – Alla fine il tribunale di Bologna ha dichiarato il fallimento e nominato il curatore fallimentare nella persona di Fausto Maroncelli. E’ la decisione del giudice Velotti dopo che all’inizio della giornata l’azienda aveva presentato una proposta per accedere ad un concordato fallimentare. La richiesta, che è stata respinta dai legali dei sindacati, aveva generato molta preoccupazione tra gli operai che erano in presidio in Via Farini con i loro striscioni “meglio falliti che banditi”. Il giudice ha anche autorizzato l’esercizio provvisorio.

Durante il presidio ci sono stati momenti di tensione quando dal tribunale è uscito Valdemaro Pevani, amministratore delegato, che è stato inseguito per strada al grido di buffone e vergogna. Contro Pevani sarebbero state lanciate anche delle monetine, questo risulta dalle agenzie di stampa ma chi era presente dice che contro l’uomo sono state lanciate palline di carta e gusci di pistacchio. L’a.d. è stato poi fatto salire su una macchina dei carabinieri e si è allontanato.

Ora si apre la partita vera e i sindacati Fiom e Fim sperano che si firmi al più presto la cassa integrazione “se il curatore è disponibile si può firmare già il 20” ha detto Nicola Patelli della Fiom. L’elenco dei clienti pronti all’acquisto di prodotti comprende la Bmw e la Ducati Motor.  Secondo i lavoratori con il fallimento rientrerebbe nell’orbita della Verlicchi lo stabilimento satellite Verlicchi Casoli (ora sotto il controllo del Gruppo Caponi, lo stesso che ha acquisito l’azienda di Zola tramite la Jfb) che ora è produttivo e porterebbe in dote una liquidità di un milione e mezzo.

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