Tra i nomi che cominciano a prendere quota per la nuova giunta regionale c’è quello di Alfredo Bertelli che sarebbe in pole position per l’assessorato più pesante, quello alla sanità, lasciato scoperto da Giovanni Bissoni. Il presidente Vasco Errani è alle prese con un puzzle tutto politico e deve aggiustare più di una casella.
Partendo dagli assessori riconfermati: dovrebbero essere l’attuale assessore alla Programmazione Gian Carlo Muzzarelli cui potrebbero essere assegnate anche le attività produttive. Altre conferme quasi sicuramente riguarderanno Lino Zanichelli all’ambiente, Tiberio Rabboni all’agricoltura, Alfredo Peri ai trasporti. Gli esordienti sarebbero Anna Pariani, attuale assessore alla scuola in provincia e il possibile nuovo assessore al turismo per cui sarebbero in lizza il vicesindaco riminese Maurizio Melucci, ex Ds, e l’amministratore delegato dell’Apt Andrea Babbi proveniente dall’area dell’ex Margherita.
Una delle grane da risolvere per Errani è quella della riconferma o meno del verde Alberto Ronchi alla Cultura, una richiesta che viene fatta a voce alta da una grande parte del mondo culturale e dello spettacolo in regione. I verdi sono entrati a far parte di Sinistra e Libertà e un ruolo si profila anche per un altro esponente della formazione, Massimo Mezzetti. Errani potrebbe risolvere i problemi della politica introducendo alcune nuove deleghe fermo restando che il numero degli assessori non può essere inferiore a otto e superiore a dodici. L’ultima questione è quella del presidente dell’assemblea legislativa, l’uscente Monica Donini eletta nel listino di Errani potrebbe avere un assessorato e lasciare il posto a Maurizio Cevenini che così uscirebbe di scena dalla futura corsa alla candidatura a sindaco di Bologna. La presidenza dell’assemblea ad un Pd sarebbe infine accompagnata da una vice presidenza all’Idv.

