02 mag – I due comitati referendari Due Si per l’acqua bene comune e Vota Si per fermare il nucleare hanno manifestato per chiedere garanzie sul regolare svolgimento del referendum del 12 e 13 giugno. In 40 si sono ritrovati in via 4 Novembre, sotto la Prefettura per denunciare quello che per loro è “uno scippo della democrazia“, e cioè il “depotenziamento mediatico e l’operazione di disincentivo preventivo“. In sostanza il tentativo del governo di far annullare il referendum o comunque di contenerne al massimo l’impatto mediatico con l’obiettivo di portare al voto il minor numero possibile di persone.
“La nostra opinione è che a votare andranno in massa – ha spiegato Renzo Craighero, portavoce del comitato Vota Si per fermare il nucleare – e che voterebbero contro il programma nucleare del governo”. Una delegazione ha poi incontrato il prefetto alla presenza del sub-commissario Raffaele Riccirdi denunciando il conportamento anti-referendario del governo e chiedendo maggiore collaborazione da parte del comune di Bologna.
La mobilitazione continuerà giovedì 5 maggio di fronte alla sede della Rai dell’Emilia-Romagna di via Aldo Moro. Saranno due le richieste: che la Rai parli del referendum a livello regionale e a livello nazionale che vengano definiti i decreti attuativi, da parte della commissione di vigilanza, per le tribune sui referendum.

