Bologna, 19 nov. – C’è il volto del premier Matteo Renzi, e c’è pure quello di Angelino Alfano, suo ministro dell’Interno. Lo sfondo è rosa con un bel cuore e decorazioni floreali. Insomma, il classico invito di nozze. Ad organizzare la cerimonia, di fronte alla sede del Comune di Bologna in Piazza Maggiore, sarà domani 20 novembre il circolo Arcigay “Il Cassero“. L’occasione è quella dell’arrivo del Presidente del Consiglio Renzi in città, atteso in serata per la chiusura della campagna elettorale di Stefano Bonaccini, candidato Pd alla Presidenza dell’Emilia-Romagna.
“Il 20 novembre per la comunità lgbt è una giornata importantissima, è la giornata del Tdor (la giornata in cui si ricordano le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender, ndr) e di questo Renzi sembra non ricordarsi. E proprio domani, il 20 novembre, Renzi arriverà a Bologna – spiega Irene Pasini, vicepresidente del Cassero – Vogliamo ricordargli il Tdor e quello che sta succedendo sul fronte delle unioni gay. Con quello che sta facendo Alfano c’è il rischio che si perda quel poco già ottenuto a settembre, con le trascrizioni delle nozze gay contratte all’estero disposte del sindaco Merola. Con il matrimonio che insceneremo in piazza vogliamo rapresentare l’unione politica di Alfano e Renzi, e richiamare l’attenzione su quello che sta facendo il Ministro dell’interno”.
Da tempo la comunità lgbtqi bolognese chiede a Renzi una legge che riconosca le unioni tra persone dello stesso sesso, un provvedimento che il premier ha promesso a più riprese. Nel frattempo il ministro Alfano lavora per annullare le trascrizioni, nei registri comunali di Bologna e di altre città, delle nozze gay contratte all’estero. Sabato scorso sotto la Prefettura di Bologna un presidio ha criticato Alfano e anche Renzi. “Alfano è ministro del governo di Matteo Renzi. Perché sull’annullamento delle trascrizioni il premier non dice nulla?”, ha detto al megafono il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romanini.


